LA BALENA BIANCA

Età consigliate:
Da 8 a 14 anni
Periodo scolastico:
Scuole primarie - secondo ciclo
Scuole secondarie di primo grado
compagnia: La Baracca - Testoni Ragazzi
regia: Bruno Cappagli
autore: Fabio Galanti
cast: Fabio Galanti
altre info: consulenza di Luca Bondioli

Scheda completa

Un marinaio aspetta che qualcuno lo salvi. È solo su una zattera ed è l’unico sopravvissuto di una tragica avventura. Chiamiamolo Ismaele. Nell’attesa di essere salvato, immagina e ricorda quello che è successo ai suoi compagni, al suo amico Queequeg, alla sua nave, e al suo capitano, il sinistro capitano Ahab, che con la sua ossessione per una enorme balena bianca ha portato tutto il suo equipaggio ad una triste fine.
Stiamo parlando di una storia molto conosciuta: Moby Dick, il capolavoro di Herman Melville.
Moby Dick è una grande avventura, un classico della letteratura, che può essere letta a diverse “profondità”: dal semplice piacere che si può provare leggendola come avventura di mare, ci si può altresì calare in una lettura più profonda nella figura del capitano Ahab e nella sua estenuante caccia alla terribile balena. Il racconto diventa così metafora dei vari e sfaccettati comportamenti e contrasti dell’uomo, quali la bramosia, l’incanto, la follia, la crudeltà.
Ismaele è un uomo curioso che ama andare per mare e conoscere il mestiere della marineria. Ben presto però si trova coinvolto in un folle inseguimento di una gigantesca balena bianca. La balena bianca è uno spettro, l’ossessione di Ahab che la insegue al fine di soddisfare la sua sete di vendetta perché la balena gli ha portato via una gamba. Ahab accecato dalla rabbia non ascolta la voce dei suoi uomini che cercano di distoglierlo dalla sua morbosità, e inizia così una sfida personale con la balena che diventa sempre più pericolosa.
La balena bianca è uno spettacolo che tocca due sentimenti molto diversi: il primo è la curiosità umana verso l’ignoto, l’immaginazione e la costruzione di miti e mostri sull’incanto verso il mare, nel quale come ogni racconto epico si confrontano l’uomo, il destino e le creature mostruose. Il secondo è invece aggrappato alle manie, all’accanimento dell’uomo verso qualcosa, che lo rende cieco verso ciò che gli sta vicino, che lo rende distratto e spietato, che lo trasforma in una persona che non riesce a dialogare con il mondo circostante.

Spettacolo già rappresentato presso:

Teatro Testoni Ragazzi, Sala A, - 2014
Teatro Testoni Ragazzi, Sala A, - 2016
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