Bologna, 2 agosto 1980

Età consigliate:
Da 11 a 13 anni
Periodo scolastico:
Scuole secondarie di primo grado
compagnia: Gruppo Laboratorio ErraBANDA (Bologna)
regia: Bruno Cappagli
autore: Gabriele Marchioni e Anna Sacchetti
cast: con gli allievi del laboratorio teatrale ErraBANDA, Giulia Balboni, Matteo Bergonzoni, Tommaso Brusco, Maria Giulia Campitiello, Elena Debortoli, Elisabetta Fabbri, Anna Chiara Ferioli, Luca Filippetti, Sergio Kaas, Emiliano Mazzetti, Massimiliano Mimmi, Caterina Mongiello, Alessia Rossi, Francesca Sazzini, Samuele Tronconi, Sara Via.
luci: Andrea Aristidi
costumi: Tanja Eick
Scenografie: Fabio Galanti
altre info: si ringrazia l’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Un grazie anche a Mauro Sacchetti, Marco Vigna e Cinzia Venturoli

Scheda completa

C’è un orologio fermo alla stazione di Bologna che non è più tornato a battere il tempo.
Non si è arreso: si è fermato.

Vuole ricordare a viaggiatori e passanti che alle ore 10.25 del 2 agosto 1980 una bomba esplose nella sala di aspetto della stazione ferroviaria. Lo spettacolo rievoca i fatti di quella giornata, e parla della paura, del dolore, ma soprattutto della forza e della generosità con cui una città intera seppe reagire a un attentato.


Perché il 2 agosto 1980?

Pensare di creare uno spettacolo sulla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 è una grande responsabilità. E non è semplice. Non è semplice raccontare a dei ragazzi, adolescenti oggi, cosa sia stato il periodo storico degli anni di piombo.
Non è semplice raccontare una storia che parla di terrorismo, di attentati e di vittime. Non è semplice soprattutto se questa storia continua ad essere offuscata e ancora piena di interrogativi.

Così, quando abbiamo pensato di mettere in scena questa vicenda, abbiamo deciso di affrontarla da un punto di vista “civile” senza alcun riferimento politico.
Abbiamo voluto raccontare quella che fu la risposta di una città intera all’attentato: la forza e la generosità con cui i cittadini seppero reagire a un episodio così brutale.

Alle 10:25 del 2 agosto 1980 a Bologna si fermarono tutti per dare una mano. Non solo a scavare tra le macerie, ma anche a mettere a disposizione un letto, la propria macchina. C’erano mani che sollevavano calcinacci e che sorreggevano barelle improvvisate.

Autisti di autobus trasformati in conducenti di carri funebri o autolettighe. Famiglie che offrirono vestiti e alimenti. Tassisti che misero a disposizione i propri mezzi per i parenti delle vittime che arrivavano a Bologna carichi di ansia e preoccupazione.

Alla violenza la città ebbe una reazione: una reazione civile.
Un esempio che non si può dimenticare, e che proprio per questo abbiamo deciso di raccontare.

La messa in scena
In scena un gruppo di ragazzi, sedici amici che si danno appuntamento alla stazione di Bologna per prendere un treno verso il mare. Fermi nella sala d’aspetto si ritrovano davanti alla lapide che commemora le vittime della strage.

Davanti a quel lungo elenco di nomi e allo squarcio nella parete, i ragazzi ripensano a quel sabato mattina del 1980 e ripercorrono i minuti prima del boato che fermò l’orologio alle 10 e 25.

Un orologio che ancora oggi è lì, fisso su quei due numeri, a ricordare ostinatamente a tutti i passanti e viaggiatori quello che è successo quel giorno. A ricordare le vite perdute, i sentimenti rimasti, e le storie di chi da quella tragedia in un modo o nell’altro è stato travolto.

Le voci dei sedici ragazzi in scena sono le voci delle vittime, dei loro familiari, e di tutti i bolognesi che alla paura hanno saputo rispondere con grande solidarietà e partecipazione.
Sono le voci dei magistrati che negli anni successivi hanno cercato di fare chiarezza.

Sono la voce di una città intera, di una comunità che non dimentica e che con grande rispetto e dignità ogni anno si mette al fianco dei parenti delle vittime per ricordare, e per riaffermare che il 2 agosto del 1980 Bologna si è opposta al terrore e ha voluto andare avanti per continuare a camminare.

Errabanda è un laboratorio teatrale biennale organizzato da La Baracca - Testoni Ragazzi per ragazzi dai 15 ai 25 anni, che si conclude con la messa in scena di uno spettacolo. Dopo lo spettacolo Monte Sole, ErraBANDA continua a raccontare la storia e i luoghi del nostro territorio.

durata: 60’

Spettacolo già rappresentato presso:

Teatro Testoni Ragazzi, Sala A - 2016
Teatro Testoni Ragazzi, Sala A - 2017
Links
Cookie policy
© 2009 - 2017 La Baracca - società cooperativa sociale O.N.L.U.S. via Matteotti 16 - 40129 Bologna - C.Fis./P.IVA 02118040373